lunedì 4 giugno 2012

Olio

Avanti ed indietro,
scivolo e rido.

Le ore s'allungano, s'accorciano,
si rincorrono e sembrano gocce d'acqua
quando vorresti ci fosse un oceano.

Alba e tramonto si confondono,
cambio inizio e della fine non riconosco più le sfumature;
tremano case,
ma non solo quelle.

La vita si diverte,
cambia le carte, le rivolta,
problemi diventano nemesi di loro stessi;
e non si può che adattarsi a nuovi scenari,
nuove trame,
con una unica libertà,
quella di chiedersi come reagire.

Non resta che vivere,
stare al gioco della vita,
raccogliere souvenir di una sera
e farne insegnamento per le mille che verranno.

Non resta che scrivere,
camminare, e guardare le stelle;
far nostro un qualcosa
da leggere, guardare,
o da guardare col cuore in gola.

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