sabato 8 settembre 2012

Disfare una valigia.

Arriva,
prima o poi arriva il momento,
quel momento,
tra il sacro e il malinconico,
tra la voglia di ordinare e quella di lasciare tutto
così com'è.

Arriva sempre il momento
in cui bisogna disfare la valigia.

I viaggi hanno una fine,
si può tergiversare, procrastinare,
ma prima o poi si torna a casa,
quale che sia.

Le mie sono qui,
ai piedi del mio letto,
m'osservano, mi guardano.
Vestiti, libri, fogli.

C'è anche della biancheria sporca, a parte,
perché il mio viaggio non era ancora finito,
e ne è valsa la pena.

Disfare una valigia,
ricordi che vanno e vengono,
pensieri, parole, momenti.
Quasi come una vita,
quasi come una storia.

Una volta svuotate,
le valigie troveranno il loro posto,
quasi nascosto, tra le cose che userò chissà quando.

Si volta pagina quando si parte,
si volta pagina quando si torna.
E' un dato di fatto, è il viaggio a cambiarti,
qualunque sia la meta, qualunque sia il motivo.

L'importante è esserne consapevoli,
sapere di aver fatto tanti passi,
ottomila settecento segna la mia auto,
e pensare che solo negli ultimi duemila kilometri
c'è una vita intera,
passato, presente, futuro,
sorrisi, lacrime e fiducia nei propri mezzi.

Disfare la valigia è un po' come voltare pagina.
Sai di essere tornato,
domani ricomincia la vita.


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