lunedì 3 settembre 2012

Il dado è tratto

Ci siamo. 

La zona rossa chiamata giugno-luglio-agosto è passata.
La zona rossa chiamata stress-stress-relax-maggior relax possibile è passata.

Ho avuto tempo per sbagliare, tempo per pensare, tempo per riflettere, tempo per rilassarmi, tempo per sognare, tempo per cantare, tempo per ballare, tempo per bere, sognare, capire.

Ho avuto tempo per incontrare, salutare, chiamare, vedere, cercare, trovare o non farlo, tempo per raccontare, ascoltare e dormire.

C'è stata fragilità, insicurezza, poca autostima, rabbia, enfasi, illusione, disillusione, pentimento, rimorso, addirittura rimpianto.

C'è stata serenità, tranquillità, scoperta, ebrezza, unità, fratellanza.

Ci sono stati giorni a casa, giorni al parco, giorni al mare, giorni in piscina, giorni in viaggio, giorni in modalità turista e giorni in modalità cicerone.

Ci sono state notti a letto, notti al parco, notti al mare, notti in autostrada, notti in paesini, notti a concerti, notti in viaggio, notti in modalità turista e notti in modalità cicerone, notti alcoliche e notti da lupo, notti da veggente, notti a pes, notti a parlare - le più belle -, notti sui tetti - meravigliose -, una notte persino passata a tressette.

Settembre è arrivato.
La somma di tutto questo è ciò che mi porterà - ovviamente a livello ideale - dal 24esimo al 25esimo anno della mia vita.
La somma di tutto questo è ciò che ora da il via alla ruota della vita vera, quella in cui sei immerso nel mondo e sei tu e solo tu a fare le scelte, giuste o sbagliate che siano, meglio sbagliare da soli però invece che ascoltare altri.

La somma, il risultato, l'operazione di tutte queste cose, emozioni, circostanze, situazioni, riflessioni, proietta nella testa quello che c'è da fare.

Basta paura, non l'ho presa neanche in considerazione.
Non credo sia la prima volta, ma non sarà ché la seconda, terza o al massimo quarta, che me la sento dentro la vita.

Non credo sia la prima volta, ma ho in mano un mazzo di carte ed ho intenzione di giocarmele tutte, dalla prima all'ultima, senza risparmiarmi niente.
Che sarà, sarà, io, intanto, ascolto il cuore, trasmetto al cervello e vado avanti per la mia strada.

Homo quisque faber ipse fortunae suae {Cit. [cit.] }

Buongiorno Settembre.

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