Cercasi proiettili, o forse piume,
Dove ho lasciato i proiettili?
Cercasi lapis che siano risa piuttosto che sangue,
d'insano peso e di differente colore,
ai bersagli ci pensa chi deve,
io per me, ognun per sé*.
Cercasi rime, o forse versi, frasi, baci.
Cercasi amori lontani e amicizie perdute,
sofferenza, astinenza, rancore e rimpianto.
Dove ho lasciato i proiettili?
Cercasi lapis che siano risa piuttosto che sangue,
un diario pieno d'abbondante disgrazia,
ma quella comica, che male non fa se non alle budella contratte in risata.
Cercasi ritrovo per parole non dette,
nascondetele, o fatene statue per i timidi tentativi di illusi.
Meglio arrivare prima che non arrivare più, che il meglio tardi che mai
Meglio arrivare prima che non arrivare più, che il meglio tardi che mai
è per quelli troppo fortunati.
Cercasi poeti felici, se credete ch'esistano.
Vi sfido, trovateli, leggete loro poesie,
Vi sfido, trovateli, leggete loro poesie,
fate si che impazziscano per l'esser lor stessi un ossimoro.
Cercasi poesia, la mia.
Cercasi poesia, la mia.
(Vincenzo Bua, Inedite 2013)
*Quelli al perdono, dite?
Uno di riserva, uno al giorno,
Uno di riserva, uno al giorno,
proiettili rari di questi tempi,
da usare con parsimoniosa accortezza,
risparmiate il perdono quando non lo sentite tale,
pietà e indifferenza feriscono ancor di più.
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